Non è vero che il controllo di gestione sia uno strumento adatto solo alle grandi aziende, anzi!
Pensare che il controllo di gestione sia una pratica riservata solo alle grandi aziende è un errore molto diffuso. In realtà, si tratta di uno strumento strategico fondamentale anche per freelance, microimprese e piccole attività.
Che tu gestisca un laboratorio artigianale, uno studio professionale o un’attività online, il controllo di gestione ti aiuta a capire se il tuo business è davvero sostenibile e redditizio.
Cos’è e a cosa serve il controllo di gestione?
Il controllo di gestione è uno strumento che ti consente di:
- Capire dove sta andando la tua attività
- Verificare se i guadagni sono reali e sostenibili
- Individuare aree di miglioramento e intervenire in tempo
Non si tratta di fare contabilità fiscale (quella la fa il commercialista), ma di analizzare internamente i dati per migliorare la gestione quotidiana e prendere decisioni consapevoli.
E’ un’attività che richiede grossi investimenti? Bisogna acquistare software costosi e complicati, ricorrere a super-specialisti che parlano un linguaggio astruso?
No, non necessariamente.
Esistono software gestionali accessibili anche per le piccole realtà, ma non è indispensabile acquistarli per iniziare.
Inizialmente può bastare un semplice foglio Excel, dove annotare in modo ordinato ricavi e costi, suddividendoli per categoria.
Quello che serve davvero è:
- La volontà di guardare in faccia i numeri del proprio business
- L’impegno nel mantenerli aggiornati
- La disponibilità a lasciarsi guidare dai dati, non solo dall’intuito
- La volontá di ricercare la verità nei numeri, senza dirsi bugie.
Da dove cominciare per fare controllo di gestione?
Se hai almeno un file con i tuoi ricavi e costi annuali, sei già a buon punto.
Se non ce l’hai, hai decisamente bisogno di me… forse è il momento giusto per chiedere una mano!
Ma partiamo dal presupposto che tu abbia un file dove segni i ricavi.
Il prossimo passo è suddividere i costi per categorie.
Ad esempio:
- Costi del personale o collaboratori
- Spese di funzionamento (es. affitto, utenze)
- Acquisti di materiali
- Investimenti (beni durevoli, attrezzature)
Creando colonne dedicate nel tuo foglio di calcolo, potrai inserire ogni spesa nella sua categoria e ottenere un riepilogo chiaro dei tuoi costi.
Perché è utile conoscere le percentuali?
I numeri assoluti raccontano una parte della storia.
Ma trasformarli in percentuali rispetto al fatturato o al totale dei costi ti permette di vedere subito dove “pesano” di più le tue spese.
Un esempio semplice:
- Fatturato annuo: 20.000 €
- Acquisto materiali: 8.000 €
- Costi collaboratori: 5.000 €
- Spese generali: 1.500 €
- Guadagno: 5.500 €
Se converti in percentuali:
- I materiali incidono per il 40% del fatturato e rappresentano il 55% dei costi totali
Questa lettura ti aiuta a valutare la sostenibilità delle tue spese, confrontare periodi diversi e fare scelte più consapevoli per il futuro. Alcune incidenze possono sorprendere e suggerire dei cambiamenti di strategia che possono trasformare l’andamento della tua attivitá.
Anche una piccola attività può (e dovrebbe!) lavorare con metodo.
Se vuoi cominciare con il piede giusto, posso aiutarti a creare il tuo primo file di controllo costi, spiegarti come leggerlo e come usarlo per gestire meglio la tua attività. O aiutarti a gestirlo e monitorare l’andamento del tuo business.
Vuoi saperne di più?
Contattami per una consulenza personalizzata: ti aiuterò a impostare un controllo di gestione semplice, efficace e su misura per te.